sabato 11 dicembre 2010

Questo mio Natale

E' quasi Natale, con gioia avevano iniziato ad addobbare il pino piu imponente del giardino e sotto stavano progettando i doni che ci sarebbero stati ma qualcosa è successo, qualcosa che non è a loro comprensibile tuttavia capiscono che devono andare, il proprietario del giardino non li vuole più.
I giardinieri fanno un ultimo giro nel loro amato luogo, un po' devastato ma ugualmente  deciso nel cacciare i tre gemelli.
Non hanno rimpianti, hanno fatto tutto quel che potevano ma adesso si sentono indesiderati e le ostilità del giardino si manifestano col silenzio e l'indifferenza, nonchè con l'esplicito desiderio che spariscano da lì.
Un vento gelido passa attraverso i vestiti dei giardinieri che passeggiano silenziosamente tentando di fotografare con la mente le ultime cose, di tanto in tanto uno si lascia sfuggire qualche frase assurda che progetta un futuro improbabile.
Fa parte della natura guerriera dei tre giardinieri. Purtroppo il malintesi sono stati molti, l'umiltà e la bassa propensione al litigio per non perdere tutto ogni volta è stata scambiata per vittimismo, i torrenti  di parole forse hanno straripato e danneggiato le sponde, ma l'intenzione era di innaffiare, non rovinare.
La presa di coscenza che è stata tutta un'illusione, una follia che li ha solo portati in un luogo sconosciuto lontano da tutti, amici e parenti e che i pochi momenti di grande felicità non hanno mai compensato il grande dolore delle rotture, li rende incapaci di reagire con forza e li demoralizza al punto che non sanno neppure piangere.
Serviva ancora del tempo, dei momenti belli e importanti...ma non ci saranno, per cui rimane solo il dolore.
Piano piano, al calar della sera si incamminano verso il cancello con le loro grandi valige piene di attrezzi e si apprestano a lasciare il tanto amato giardino.
Un cardellino fuori stagione svolazza intorno a loro, poi vola via fino a perdersi lontano....anche l'ultimo sogno, l'ultima speranza di quell'amore così grande e intenso...se ne va via.
Il vuoto nei cuori dei tre gemelli giardinieri è triplo. Quando oltrepassano il cancello dai sei occhi escono sei lunghe lacrime, si voltano per l'ultimo sguardo e pensano contemporaneamente a quel che poteva essere ma che non è stato e probabilmente non sarà mai...

Ti saluto giardino stupendo, ti saluto amore mio...ti saluto mia piccola grande donna...anche se non potrò mai smettere di amarti e di sperare di tornare a camminare nel tuo giardino.

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